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L'Obesità: malattia sociale
Per obesità grave s'intende un peso corporeo superiore al doppio del peso ideale o un BMI > 40 Kg/m² (BMI : indice di massa corporea).
Definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità l’“epidemia” del XXI secolo, l’obesità nel mondo affligge circa 300 milioni di individui. In Europa il 30% della popolazione soffre di questa malattia o è in soprappeso.
Sono oltre quaranta milioni gli americani che possono essere definiti obesi, con un BMI> 30 e l’obesità è la prima causa di morte per almeno 300 mila morti all’anno. Nel suo Rapporto sulla salute in Europa del 2002, l’ufficio regionale Europeo dell’OMS definisce l’obesità come una “epidemia estesa a tutta la Regione europea”. Circa la metà della popolazione adulta è sovrappeso e il 20-30 per cento degli individui, in molti paesi, è definibile come clinicamente obeso. La Conferenza Europea sull’obesità di Copenaghen (11-12 settembre 2002) ha evidenziato che l’incidenza dell’obesità è aumentata in Europa del 10-50 per cento nell’ultima decade a seconda del paese considerato, e che circa il 4 per cento di tutti i bambini europei è affetto da obesità. L’incidenza di questa condizione sui costi globali sanitari è del 2-8 per cento ed è necessario mettere in atto urgenti campagne di informazione e di educazione per informare la popolazione europea sui rischi legati al sovrappeso e all’obesità. In Italia, nel periodo 1994-1999, l’Istat ha registrato un aumento della popolazione sovrappeso (16 milioni di italiani) con un aumento drastico dell’obesità del 25 per cento.
Ogni anno in Italia l’eccesso di peso e le malattie conseguenti costano al SSN 22.8 miliardi di euro, di cui il 64 per cento per ricoveri ospedalieri.
L'obesita' e' un problema che affligge il 10% degli italiani. Colpisce di piu' le donne (il rapporto e' di 5 a 1) e geograficamente 'si colloca' al Sud. Negli ultimi dieci anni la percentuale degli obesi in Italia e' raddoppiata dal 5 al 10%.
L'Italia e' ai primi posti in Europa per l'obesita' infantile, con oltre il 35% dei bambini italiani di 10 anni in sovrappeso, seguita a breve a distanza da Malta, Grecia e Spagna.
Secondo i dati pubblicati dall’ISS e dall’ISTAT, sono circa il 4 per cento dei bambini a essere obesi e il 20 per cento in sovrappeso. Il problema interessa soprattutto la fascia di età 6-13 anni e i maschi rispetto alle femmine.
Le cause dell'obesità
L'orientamento attuale è quello di considerare l'obesità come una malattia ad eziologia multifattoriale (ossia dalle molteplici cause), in cui si distinguono fattori genetici, fattori congeniti e fattori ambientali. Non rientrano in questi termini le obesità secondarie (endocrine ecc.) in cui il fattore patogenetico è noto, identificabile e a volte trattabile
Classificazione dell'obesità
Nella molteplicità delle definizioni, l'obesità può essere definita come quella condizione morbosa in cui si verifica un aumento del tessuto adiposo causato da un introito energetico cronicamente eccedente rispetto al consumo. Fisiologicamente nel maschio la massa magra corrisponde al 12-17% del peso corporeo mentre nella femmina costituisce il 20-25%. E possibile calcolare il peso ideale al quale fare riferimento per quantizzare le deviazioni che se sono in eccesso sono costituite essenzialmente da adipe, tranne nel caso delle costituzioni atletiche. Esistono varie formule per il calcolo del peso ideale, fra cui spiccano le tabelle fornite dalla Metropolitam Life Insurance Company. In alternativa si possono utilizzare le formule di Broca:
Peso ideale Maschi= altezza in cm - 100
Peso ideale Femmine= altezza in cm - 104
Queste formule non tengono in considerazione la relazione non lineare tra variazione di statura e variazione di peso: perciò risulta più attendibile il B.M.I. o Body Mass Index così calcolato:
B.M.I. = Peso in kg / (Altezza x Altezza in metri)
Effetti dell'obesità
Si distinguono effetti meccanici del sovrappeso (artrosi, insufficenza respiratoria, insufficienza venosa degli arti inferiori ecc.), gli effetti del sovraccarico funzionale degli organi (cuore), le alterazioni metaboliche (ipercolesterolemia, diabete, iperuricemia, steatosi epatica ecc.), gli effetti psicologici legati all'evoluzione dell'ideale estetico ed infine gli effetti socio-economici legati al costo sanitario delle molteplici cure a cui l'obeso andrà incontro nella sua vita.
Trattamento
Nel 1959 Stunkard e Mc Laren-Hume affemavano: "Tra tutti gli obesi, la maggior parte non inizierà neppure un trattamento; tra quelli che ne incominceranno uno, la maggior parte non lo porterà a termine; tra quelli che lo termineranno, la maggior parte non perderà peso; tra quelli che ne perderanno, la maggior parte lo recupererà rapidamente". Da allora il trattamento medico dell'obesità si è certamente evoluto ma le difficoltà, sia del medico sia del paziente, nell'approccio a questa frequente condizione, restano invariate.
Il nostro centro di terapia chirurgica per l’obesità patologica offre al paziente un trattamento multimodale che può prevedere, oltre agli interventi chirurgici mirati, il preliminare posizionamento di un BIB® (Bioenteric Intragastric Balloon®) atto a migliorare i risultati dell’intervento.
Le nostre proposte chirurgiche consistono in interventi di tipo restrittivo e sono la gastroplastica verticale secondo Mason e il by-pass gastrico su gastroplastica verticale secondo Amenta-Cariani; in casi selezionati si può inoltre ricorrere al posizionamento di BIB®. Il BIB® è un presidio medico-chirurgico di recente introduzione costituito da un palloncino in silicone che viene posizionato nello stomaco deglutendolo e viene poi riempito con acqua (soluzione fisiologica) ed un colorante blu per un volume totale di circa 500 cc. Dopo un periodo massimo di non oltre sei mesi questo palloncino viene rimosso desufflandolo mediante l’esecuzione di una gastroscopia. L’utilizzo di questo presidio consente di perdere peso prima dell’intervento chirurgico vero e proprio ottenendo una riduzione delle complicanze e dei rischi ad esso connessi; rappresenta inoltre una verifica della tollerabilità da parte del paziente della situazione che si porrà in essere con l’intervento.
Tra i trattamenti medici si annoverano:
- la prevenzione
- i trattamenti dietetici
- i trattamenti fisici
- i trattamenti comportamentali
- trattamenti psichiatrici
- i trattamenti farmacologici
variamente associati tra loro
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